lug 11

Venerdi 9 luglio i giornali hanno scioperato contro la cosiddetta legge bavaglio. Una protesta silenziosa, ma non per questo inefficace: a volte il silenzio esprime lo stato d’animo di una squadra (o della sua dirigenza) in modo molto più efficace di quanto non farebbero proclami, articoli mirati e quant’altro. Ed ecco la novita: visti gli scarsi risultati delle mie mail, dei miei articoli, dei mei messaggi su Facebook, dei miei sms, da questa settimana si cambia drasticamente: Gian sciopera!


Questo sarà a tempo indeterminato il mio ultimo articolo su questo sito. Non scriverò più le noiose filippiche della domenica, non creerò più i post per le convocazioni, non manderò più mail, sms, messaggi su facebook a nessuno. Non so se così facendo si rischi di non arrivare a quota 11, ma francamente la cosa non mi sposta più di tanto. In fin dei conti, la realtà è impietosa, e difficilmente può peggiorare: voglio dire, siamo ultimi, il nostro destino è già segnato da un pezzo, e proprio non vedo come le cose possano ulteriormente peggiorare.
Quindi abbia pazienza Dario se da qui in poi non ci sarà più sul sito l’elenco dei disponibili: io farò solo l’atleta, un atleta che stamperà la lista gara il venerdì, che porterà maglie e palloni al sabato, che la domenica comunicherà in lega il risultato; un atleta insomma che farà tutto quello che c’è da fare per mandare avanti la società, solo che eviterà di perdere tempo e soldi per chiamare delle persone che non solo poi non vengono a giocare, ma che neanche si degnano di dirci che non vengono. E chiarisco subito che non so (purtroppo) parlando solo di una o due persone… chi si sentisse chiamato in causa o peggio ancora offeso da queste mie parole, probabilmente sarà dalla parte del torto.

Il fatto che scioperi io non significa che debba scioperare l’intera categoria. Se qualcuno volesse in mia vece pubblicare articoli, editoriali, post delle disponibilità o altro può farlo tranquillamente, anzi, ne sarei felice.

Un disilluso Gian

Condividi su:
  • Print
  • Digg
  • Sphinn
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Blogplay
  • LinkedIn
  • Twitter

14 Commenti a “Il bavaglio di Gian”

  1. Roby ha scritto:

    Non sono qui a giudicare nulla e nessuno ma sono d’accordo per gran parte delle parole scritte da Gian, il rispetto delle persone prima di tutto. C’è gente che da anima e cuore per questa squadra e altri che invece se ne sbattono. È vero che è un campionato amatori ma non bisogna considerare la SilTeo come una squadra per giocare partite tra scapoli e ammogliati. Mi prendo tutte le responsabilità di quanto sto scrivendo.
    In un unica cosa contraddico Gian, io ci credo ancora nella salvezza, il nostro destino non dobbiamo considerarlo già segnato. Dobbiamo tirare fuori i COGLIONI! C’è gente (vedi Erik, Ivan e pochi altri) che da l’anima in campo, c’è gente fuori forma che da cmq quello che puó altri invece che non seguono le direttive che Dario dà. Inutile commentare la partita di ieri dove peraltro parlo solo per me e mi do 3 in pagella. La paura di farmi male in vista del matrimonio e forse la testa altrove credo di aver sbagliato tutto. Probabilmente un gesto di umiltà e un passo in dietro nel non giocare avrei dovuto farlo. Questo peró non penso valga solo per me. Ritornando a quanto detto da Gianluca bisogna che di quelle 25 persone e passante compongono la SilTeo non si facciano in parte desiderare come delle prime donne ed è ora di riunire il nostro gruppo. Mancano 10 partite e ce la possiamo ancora fare a salvarci. Crediamoci e per amore della SilTeo e rispetto per i compagni tiriamo fuori tutti i coglioni, la grinta e la voglia di risollevare la testa. Un minimo di orgoglio vi vuole. Ragazzi io mancheró per cause di forza maggiore per tre partite ma vi giuro che col pensiero saró lì con voi a lottare.le potenzialità non ci mancano e spero che i “sempre-presenti” si impegnino tutti a ricompattare la squadra e ritirare vicino i latitanti! Forza SilTeo!
    Come diceva qualcuno: “YES WE CAN!”
    Con affetto
    Roby

  2. Roby ha scritto:

    P.s.: non pensiate che non mi ricordo che io sono l’ultimo arrivato ma la SilTeo me la sento già come una seconda pelle e faró di tutto per salvarla e salvaguardarla

  3. Marco Plazzotta ha scritto:

    Anche per me l’unica cosa in cui Gian sbaglia e nel darci già per spacciati… non siamo ancora a metà torneo, ci sono ancora tanti punti in palio e la situazione può ancora cambiare; se poi non dovesse essere così pazienza l’importante sarà utilizzare questo tempo a disposizione per cercare di ricostruire uno spirito e un gruppo che al momento paiono sperduti.
    Per tutto il resto sono d’accordo con Gian al 100% e capisco anche, visto il forte legame che lega lui in modo speciale ed unico a questa squadra, la sofferenza che questa situazione gli provochi.
    Penso che il segnale forte che ha voluto dare avrà i suoi effetti in particolare nei confronti di chi questa squadra l’ha vista prima sognare, poi piano a piano diventare realtà e poi crescere (senza nulla togliere a Roby e Ivan che anche se appena arrivati hanno dato più volte prova di grande attacamento alla maglia).

  4. Daniele Q. ha scritto:

    Magari può non interessare piu di tanto, ma mi sento vicino a Gian in un momento come questo, i nostri destini si sono incrociati da sempre, e piu che incrociati io direi scontrati, ma quello che avviene in campo è giusto, e fuori dal rettangolo riconosco i meriti di GESTIONE e PASSIONE che quel ragazzo ha messo per vedersi avverato un sogno. Gli stessi ai quali mi sono sempre ispirato per vedere realizzato anche il mio… Vedere la baracca che crolla dispiace, anche se sai che è fatta di legno e sputo, dispiace perche in mezzo ce anche tanto sudore e tanta passione.
    Forza Gian, non mollare , altimenti io di riflesso rischio di ispirarmi male :)

  5. gianluca ha scritto:

    @robi: poco importa se sei appena arrivato. Abiti lontano, sappiamo quanto ti costa essere sempre presente, sia in termini economici, sia in termini di tempo.

    @robi, @chetto: a questo punto mi interessa poco essere spacciati. Questo non significa che non sputerò l’anima in campo per cercare di portare a casa tutti i punti possibili, sempre e comunque, non significa che, con tutte le difficoltà che il lavorare a Udine comporta non farò tutti gli allenamenti infrasettimanali che potrò per essere il più utile possibile alla causa. Il fatto è che la realtà è questa: siamo ultimi dopo il girone di andata, o quasi. Il trend delle ultime partite è ancora più crudo: abbiamo preso 17 gol nelle ultime 4 partite, e peggio ancora abbiamo perso (o stiamo perdendo) per strada proprio quei giocatori che potrebbero farci fare il salto in avanti necessario per salvarci. Detto questo, io vedo ogni partita come una storia a sè, una storia che comunque vale sempre la pena di vivere, e così farò.

    @Daniele: ti ringrazio molto per il bel commento (e anche per avermi definito “ragazzo”). :-)
    Ho sempre pensato che le nostre squadre si assomigliassero molto, a partire dalla passione (tanta, sconfinata, perfino esagerata) messa in campo dai loro fondatori (e non voglio restringere l’insieme a due sole persone!), una passione che ha volte ha dovuto confrontarsi con le frizioni che ci sono fisiologicamente all’interno di un gruppo, una passione che ha – perché no – contagiato anche chi magari si era unito al gruppo con poche ambizioni e poca voglia, ma poi è stato coinvolto al 100% nella vita di squadra, una passione che però in Prima Categoria deve essere comune a tutti i tesserati (siano essi dirigenti, soci o atleti), perché se non sei sempre al massimo, le sconfitte sono inevitabili. Credo che il problema (almeno per quanto ci riguarda) sia proprio questo: una rosa buona, che potrebbe giocarsi le proprie chance di salvezza, che però non ha riscontro sul campo, dove, alla fine, ci va sempre lo zoccolo duro, quelli che tirano la carretta dal primo anno, con le ottime aggiunte di qualcuno arrivato dopo, ma che si sente la maglia addosso come una seconda pelle (Ivan, Roby, Andrea…). E comuque – Daniele – non si molla!

  6. CRAZY HORSE ha scritto:

    Vorrei solo aggiungere un particolare: DARIO DI GALLO…

    Abbiamo tanto cercato e voluto un allenatore, un mister, una persona capace di capire la squadra e di poterci fare giocare il ruolo che ci compete o che ci “tocca fare”, abbiamo un pò (non dico tanto) di rispetto per questa persona che sabato scorso NON sapendo come fare la formazione ha persino messo me come titolare…. Altro non aggiungerei… parole sprecate… Cercate di capire come si possa sentire il mister in queste ultime partite —> Meditate Gente…

    Alberto

  7. gianluca ha scritto:

    Bravo Alberto, parole sante… e grande Dario, che dopo la batosta, di è prodigato per portare tutti a mangiare il pollo. Ecco uno che ha capito come si crea una squadra!

  8. Il Fuma ha scritto:

    Io di questa squadra, insieme a molti altri, ho visto l’inferno il purgatorio e il paradiso. Alleno da anni ormai e so cosa vuol dire stare dentro, fuori e in mezzo. Se mi guardo indietro vedo bellissimi momenti e difficoltà superate da questa squadra.
    Purtroppo stiamo vivendo forse il nostro periodo più buio, ma lo abbiamo passato il primo anni, ci siamo passati a metà del campionato scorso…
    Ci manca la continuità, la presenza costante delle persone, troppe che vanno e vengono. Io capisco siamo amatori ma così purtroppo non va bene. Bisogna ognuno di noi prendersi le proprie responsabilità.
    Io sono convinto soprattutto di un altra cosa che in questo momento a questo gruppo manca il divertimento, manca lo scherzare, manca lo stare insieme e non solo durante la partita ma anche quell’oretta dopo la partita e no scappare sempre…
    Io da allenatore in questo momento sinceramente consiglio questo, non guardiamo la classifica, non guadiamo nemmeno i punti che abbiamo, giochiamo diamo quello che riusciamo a dare con molta umiltà e coraggio partita su partita, prendiamo le partite come a se stanti, non come finali, xkè una finale ha qualcosa in palio invece per noi non ci deve essere niente da perdere. E correre per tutto il fiato che abbiamo.
    Ritroviamo il sorriso e la gioia di stare insieme e ritroveremo un po’ alla volta anche i risultati

  9. Andrea M. ha scritto:

    Sono rientrato da un breve periodo di ferie e mi ritrovo a leggere dei messaggi che da un lato evidenziano problemi seri ma che dall’altro testimoniano l’affetto che molti giocatori hanno per questa squadra nonchè la fiducia che la squadra ha nei confronti di Gian e Dario che tra tutti sono quelli che lavorano di più per il gruppo.
    Ripartiamo da questo affetto da questa fiducia, ripartiamo dal gruppo storico che ha fondato la società, riprendiamo a giocare e accgliamo il consiglio del Fuma (che mister, che gladiatore) non guardiamo i punti e la posizione in classifica ma giochiamo per il semplice gusto di giocare, divertiamoci insomma!
    Sabato io ci sarò moglie o non moglie perchè ci tengo e perchè l’ho promesso a Gian e darò il massimo per potre giocare assieme ai miei amici una bella partita di calcio. Dopo di che il risultato so che potrebbe essere negativo ma se lo sarà dovrà essere solo ed esclusivamente merito dei nostri avversari e per tale ragione dovremo dimostrare impegno, serietà e rispetto dei compagni e degli avversari stessi.
    Evito squisitezze per Gian (prefersco fargliele in privato) anche perchè ne ha già ricevute troppe, mi permetto però di esprimere la solidarietà a Dario che penso sia stata la piacevole novità dell’anno scorso e che anche quest’anno si sta dimostrando persona seria ed un mister preparato e affezionato ai colori del Silteo (oltre che un grande giocatore). A Dario dico semplicemente di non scoraggiarsi ricordando che ad Ampezzo eravamo spacciati e abbiamo vinto. Andiamo avanti e alla fine contiamo i punti anche se in una squadra di calcio i “valori” secondo me contano di più … ma questo è un discorso troppo difficile da sviluppare in questa sede.
    Forza Silteo … ci vediamo sabato!!!

  10. gianluca ha scritto:

    Grazie ragazzi per i bellissimi commenti che ben sintetizzano l’affetto che la vecchia guardia e non solo hanno per il sottoscritto e per la squadra. La cosa non mi sorprende, perchè è chiaro che il nocciolo duro del SilTeo è composto non da semplici compagni di squadra, ma da AMICI, che come tali hanno incontrato (e incontreranno) diverse difficoltà nella loro vita insieme, ma proprio in virtù del legame di affetto e di amicizia che li lega, sapranno superarli e – anzi – faranno tesoro di quanto imparato nelle difficoltà per crescere e cementare il gruppo ancora di più.

    I punti non sono e non devono essere il nostro obiettivo principale, ma devono essere una conquista implicita, una logica conseguenza di un ritrovato entusiasmo e affiatamento, che con questo spirito certamente ritroveremo.

    Dai SIlTeo, riprendiamoci il piacere di stare insieme (che comunque sabato non è comunque mancato, nonostante la batosta).

    Spero che Dario passi di qua, perché certe dichiarazioni non possono che fargli piacere. E ancora grazie a lui per il tempo che trascorre con noi, la passione che mette in quello che fa, e per essere la grande persona che è. RICOMPENSIAMOLO COME MERITA!!!

  11. Ieppe ha scritto:

    Andrea M. ha scritto:
    13 luglio 2010 alle 08:47

    Sono rientrato da un breve periodo di ferie e mi ritrovo a leggere dei messaggi che da un lato evidenziano problemi seri ma che dall’altro testimoniano l’affetto che molti giocatori hanno per questa squadra nonchè la fiducia che la squadra ha nei confronti di Gian e Dario che tra tutti sono quelli che lavorano di più per il gruppo.

    Guarda che puoi dirlo che il problema serio sono io eh!! Non mi offendo mica!! ;)

  12. Giosué ha scritto:

    Se ce ne fosse bisogno sottolineo l’affetto e la stima che ho per il capitano (e per l’allenatore) col quale mi è capitato di condividere (per fortuna raramente) l’agonia della lista…sia in pre campionato (ma in questo frangente ci può anche stare) sia durante l’anno (e qui non ci può stare). Purtroppo quest’anno anch’io tra le due giornate per una constatazione e le altre due per ferie miste a malattia (da cui faccio fatica ad uscire) hanno costretto anche me lontano dal campo ma soprattutto dai miei amici…spero di essere più presente…

  13. Giosué ha scritto:

    …e poi, se dopo 4 anni mi prendo -finalmente- un’intera settimana di ferie (che lusso!) e voi mi fate la grigliata mi remate contro! ;)

  14. gianluca ha scritto:

    Grande giosu! La grigliata però è stata rimandata all’ultimo per un motivo triste (purtroppo) per cui a breve la riproporremo.


Scrivi un commento